WPT 2011: Florida

WPT 2011: Florida

Grazie alla nuova legge fiscale approvata lo scorso 1 Luglio, in virtù della quale i buy-in dei tornei live sono stati liberalizzati, il World Poker Tour sta raccogliendo diversi benefici. Tra questi, è stata inserita in calendario una nuova tappa che si giocherà in Florida.

La nuova legge fiscale approvata lo scorso 1 luglio ha apportato numerosi vantaggi a favore del World Poker Tour. In particolare, è stato inserito in calendario un nuovo evento che si disputerà dal 27 Aprile al 3 Maggio 2011 e avrà come sede lo splendido Seminole Hard Rock Hotel and Casino. Il Main Event di questo primo torneo WPT che si disputerà in Florida, godrà di copertura televisiva e prevede un Buy in da 10.000 dollari. Impossibile descrivere il livello di soddisfazione che ha invaso gli organizzatori del WPT i quali hanno già programmato anche una tappa successiva che dovrebbe giocarsi a Tampa. Le prime parole di Steve Heller, CEO del WPT, in occasione della presentazione delle nuova tappa, sono state:”Sarà un grandissimo evento, arriveranno tantissimi giocatori da tutta l’America e dal resto del mondo, sarà davvero entusiasmante. La Florida si dimostrerà una tappa di gran successo per il WPT, si prevede una grande esplosione di poker live nei prossimi mesi per questa regione”.

In effetti gli esperti hanno in previsione un grandissimo successo per questa iniziativa. La Florida, infatti, con l’arrivo della nuova legge sulla tassazione fiscale, potrebbe diventare nell’arco di poco tempo una seconda casa per il texas hold’em dopo Las Vegas. E i benefici del resto sono già sotto gli occhi di tutti.

Queste le altre tappe in calendario per il world poker tour Season 9, che si chiude con il gran finale del WPT Bellagio Five-Star World Poker Classic:

WPT Legends of Poker: 20 – 25 Agosto 2010 – The Bicycle Casino (Bell Gardens)
WPT London Poker Classic: 30 Agosto – 4 Settembre 2010 – The Palm Beach Casino (Londra)
WPT Borgata Poker Open: 19 – 24 Settembre 2010 – Borgata (Atlantic City)
WPT Festa al Lago: 18 – 23 Ottobre 2010 – Bellagio (Las Vegas)
WPT Foxwoods World Poker Finals: 28 Ottobre – 2 Novembre 2010 – Foxwoods Resort Casino (Mashantucket)
WPT Amnéville: 2 – 6 Novembre 2010 – Casino Municipal (Amnéville)
WPT Marrakech: Novembre 2010 – Casino de Es Saadi (Marrakech)
WPT Five Diamond World Poker Classic: 13 – 19 Dicembre 2010 – Bellagio (Las Vegas)
WPT Southern Poker Championship: 23 – 27 Gennaio 2011 – Beau Rivage (Biloxi)
WPT Celebrity Invitational: 18 – 19 Febbraio 2011 – Commerce Casino (Los Angeles)
WPT L.A. Poker Classic: 25 Febbraio – 1 Marzo 2011 – Commerce Casino (Los Angeles)
WPT Bay 101 Shooting Star: 14 – 18 Marzo 2011 – Bay 101 (San Jose)
WPT Bellagio Five-Star World Poker Classic: 21 – 27 Maggio 2011 – Bellagio (Las Vegas)

Davvero un bel colpo, dunque, quello centrato dagli organizzatori del WPT che con la tappa che si giocherà in Florida, vedranno arrivare in città i migliori giocatori di poker a livello internazionale, con un’enorme amplificazione mediatica che interesserà questo gioco.



Terminate le WSOP, buona parte dei giocatori professionisti torna a far salire l’azione dei piu’ alti livelli di cash game online: basta pensare che in soli due giorni, Tom durrr Dawn ha giocato 10.000 mani e ha vinto circa $100,000.

E’ risaputo che l’habitat naturale di Tom “durrrr” Dawn sono i tavoli high stakes di cash game online ed è lì che si è catapultato non appena terminate le World Series Of Poker, vincendo in due soli giorni circa $100,000 con quasi 10.000 mani giocate. Si rivede con piacere anche Phil Ivey.

Ormai l’azione ai tavoli cash game high stakes online sta tornando a pieno regime e sicuramente la figura principale, quella di Tom “durrrr” Dwan non impiega molto tempo a farsi notare. In realtà, la prima fase di gioco post WSOP è stata davvero da dimenticare per durrrr e purtroppo per lui si andava ad affiancare alle pesanti perdite subite per opera di jungleman12, a cui Tom ha chiesto di partecipare alla prossima Durrrr Challenge. Ma il giocatore è dotato di una tenacia davvero invidiabile, che gli consente di tornare ad imporsi ai tavoli, facendolo a modo suo, cioè giocando quasi 10.000 mani in appena due giorni. A voler essere precisi, Tom Dwan ha giocato 9222 mani tra il 21 e il 22 luglio. Un Dwan che ha sfiorato il colpaccio alle Wsop con il secondo posto ad un evento holdem NL, dove in ballo c’erano anche parecchi milioni di dollari in prop bet con altri professionisti, oltre al premio del torneo e all’ambito braccialetto. Per lui un bel po’ di milioni sfumati in un heads up perso.

Da questo numero esagerato di mani giocate durante questi due giorni, in cui durrrr è stato impegnato ai tavoli cash game sia di Hold’em NL che di PL Omaha, questo genio del poker online è stato capace di guadagnare in vincite qualcosa come $98,863, cifra che per la maggior parte dei giocatori (e non solo) potrebbe essere vista come una montagna di soldi, ma che per lui, in realta’, non e’ molto se si considerano le cifre sulle quali Tom è abituato a viaggiare.

La fine delle WSOP vede il ritorno ai tavoli di altri big del poker, tra i quali: Jennifer Harman, Erick Lindgren, PostflopAction e ancora Andy Bloch e Mike Matusow, per non parlare di Patrik Antonius e di Ziigmund, tutti impegnati a Las Vegas durante i mesi di giugno e luglio. Attratti da tutto questo movimento rinvigorito, hanno presto fatto la loro comparsa Gus Hansen e Phil Ivey. Gus e’ stato molto attivo soprattutto ai tavoli Mixed Game, generando profitti molto interessanti. Non è stato certamente dei migliori, invece, il rientro di Phil Ivey: in appena 165, mani il Tiger Woods del poker, risultato il maggior vincente del 2009 ai tavoli high stakes online, ha perso oltre $30,000.



Luca Pagano al WSOP 2009: Main Event Day 1B

Luca Pagano al WSOP 2009: Main Event Day 1B

Terminato l’Italian poker Tour, lunedì scorso, con la vittoria di Gigetto Pignataro, anche Luca Pagano è partito alla volta di Las Vegas per partecipare alle imperdibili WSOP.
Luca si è imbarcato da Malpensa mercoledì scorso e ha fatto scalo a Londra. Un viaggio trascorso a degustare, a detta sua, un indescrivibile piatto di pasta e pollo ed una serie variegata di bibite non identificabili. Un viaggio davvero lungo quello che conduce a Las Vegas, durante il quale Luca Pagano è riuscito a chiudere occhio solo per qualche ora. Per questo motivo, una volta atterrato a Las Vegas, il suo primo pensiero è stato quello di raggiungere quanto prima l’albergo per farsi due ore di sonno, come di sua abitudine, per ricaricarsi e ripartire alla grande.

Il progetto di Luca, relativo alla sua partecipazione a queste WSOP 2010, lo vede intenzionato a giocare uno o due eventi minori e riservare il massimo delle energie per il Main Event. Al Main Event intende arrivarci in piena forza e con la massima concentrazione possibile.

Prima di dare inizio al poker giocato però, Luca deve sbrigare la pratica dei saluti. A Las Vegas, bene o male ogni anno si rivedono le stesse facce e gli stessi posti, quindi la tappa dei saluti per Pagano è d’obbligo. Stesso lui ammette che: Las Vegas non è poi così variegata e multicolore come si pensa. Anche qui la crisi mondiale ha il suo peso e parecchi alberghi cominciano a dover fare i conti con il denaro che è sempre di meno.

Sbrigate tutte le formalità pre tornei, Luca da inizio al suo primo evento, il 48, un mixed event da 2.500$. Un torneo che consente di giocare in diverse specialità come Razz, Stud, e 2-7 triple draw lowball. Il primo giorno è andato benissimo, chiudendo quinto nel chipcount, ma il Day2 non è stato altrettanto clemente con Luca, che viene eliminato a pochi passi dalla zona premi.

Luca evita di postare e commentare la sua mano, perché vuole innanzitutto capire in prima persona in cosa ha sbagliato. Lui stesso, nel suo blog scrive: “Voglio capire se ho sbagliato qualcosa a freddo senza farmi condizionare dai pareri altrui, almeno fino a quando non mi sarò fatto un’idea tutta mia”.

Tuttavia, Luca è solo all’inizio e tutti noi siamo sicuri che, da grande campione qual è, ci regalerà grandi emozioni a queste WSOP 2010.



Elena Ichim

Elena Ichim

La diffusione del poker online in Italia é in continua ed inarrestabile crescita cosí come lo é l’aumento di giocatori di sesso femminile !

Studi recenti hanno portato alla luce un grande fenomeno: il numero di donne dedite al gioco del poker é in continuo e rapido aumento! Attualmente la quota del poker al femminile risulta essere del 15% del totale, un dato eccezionale se si ricorda che fino a poco tempo fá la totalitá dei giocatori era pressoché maschile soprattutto nel poker online. La maggior concentrazione del pubblico femminile nel poker la troviamo nella Lombardia seguita a ruota dalla Campania e dal Lazio. Elena Ichim é la giocatrice italiana di punta nel poker. E’ lei stessa a dichiarare che le donne pokeriste, pur se in minoranza, stanno iniziando a farsi rispettare. La cavalleria degli uomini non esiste nel poker, nessun giocatore maschile difatti effettuerá sconti per il gentil sesso. Pur in queste situazioni difficili, le donne stanno occupando sempre maggiore spazio e numero nei tornei di poker! La Ichim inizia a giocare al poker durante gli accompagnamenti del suo ragazzo ai vari tornei di poker ma da spettatrice diventerá ben presto una vera e propria giocatrice incallita, protagonista di primo piano tanto che riesce ad ottenere pure una sponsorizzazione da parte di una famosa poker room.

Carla Solinas

Carla Solinas

Altra grande giocatrice di poker é Carla Solinas piombata nel poker grazie al suo fidanzato, giocatore professionista di poker della Full Tilt Poker. Irene Baroni é un’altra famosa giocatrice che deve la sua notorietá soprattutto per l’aver vinto l’ Italian Poker Awards 2010 ! Irene é stata da sempre una esperta giocatrice di bridge ma il passo al poker é stato decisamente breve. Sono tanti gli altri nomi del gentil sesso nel poker in Italia ma la lista é in continua e rapida crescita cosí come da tempo accade nel resto del mondo! Non ci resta che accogliere a braccia aperte l’arrivo questa ondata di giocatrici che ci accompagneranno nelle nostre partite di poker !


Liz Lieu

posted by Costanza F.

Liz Lieu | Poker Diva

Liz Lieu | Poker Diva

Mai sentito parlare di Poker Diva ? Trattasi della vietnamita Liz Lieu, affascinante giocatrice professionista di poker a livello mondiale ! A soli 13 anni Liz Lieu si avvicina al poker, quello cinese per la precisione, il Chinese Poker. Sicuramente in quel periodo della sua vita non si sarebbe neanche sognata di poter arrivare al livello di popolaritá attuale.

Liz Lieu si avvicina lentamente al Texas Hold’em Poker giocando ai tavoli con buy soliti di circa $20-$40 e scopre che con il poker si possono fare tanti soldini! Subito le viene in mente di dare cosí, giocando al poker, una mano in famiglia vista la situazione sanitaria non ottimale del padre e la situazione economica in declino del nucleo familiare. Purtroppo peró le cose non vanno esattamente cosí come le aveva pianificate. Difatti non sempre riesce a vincere al Texas Hold’em Poker e dopo circa due anni di giocate senza guadagni significativi, decide di abbandonare temporaneamente il poker e dedicarsi alla ricerca di un lavoro stabile.

Il lavoro lo trova (guarda a caso) in un Casinó come Dealer ! Tale posizione le fece scoprire tanti aspetti del poker che fino ad allora non aveva ancora scoperto. Fra le altre cose, il lavoro da Dealer le permetteva di tenere un occhio sui comportamenti dei giocatori al tavolo da poker. Pian piano riusciva sempre di piú a leggerne i comportamenti e a prevederne le mosse. Liz Lieu riacquista fiducia grazie all’esperienza da Dealer e si riavvicina al gioco del poker all’etá di 23 anni. In quel periodo preferiva i tavoli cash da buy-in $80-$160 limit texas hold’em fino a partecipare a tavoli da addirittura $600-$1200 ! Ció nonostante, pur giocando bene ai tavoli cash, non aveva ancora sviluppato una grande esperienza nei tornei di poker, difatti non aveva mai grandi successi nei tornei. Lie Lieu non si arrende e chiese aiuto ad un suo amico di allora, un tale John Phan anche lui classe 1974 e vietnamita come Liz. John accetta la sua richiesta di aiuto e la porta dritta dritta a Las Vegas per partecipare alle WSOP del 2005 dove riesce a giungere quinta su ben 2305 partecipanti ! In quell’episodio, Liz Lieu vinse addiritttura 168.000 USD !! Nello stesso anno Liz riesce a vincere molti altri tornei ed é proprio da quel momento che riesce ad emergere ed essere nota al livello mondiale. Oltre ad essere affascinante, la Poker Diva é nota anche per i numerosi versamenti di parte delle vincite in beneficenza !



Stack nel Poker

Stack nel Poker

Trovarsi ad un tavolo in un torneo di Texas Holdem Poker Online con uno stack basso, il cosiddetto Low Stack, é capitato a molti di noi ma non tutti i giocatori di poker online sanno esattamente come comportarsi con un low stack. In tale situazione é obbligatorio saper fare le scelte giuste rimanendo calmi ed avere in mente solamente una cosa: aumentare il nostro stack !

Conoscete tutti la bella sensazione che si prova quando il nostro stack é decisamente al di sopra rispetto a quello dei nostri avversari. Si prova un senso di benessere, tranquillitá e soprattutto di superioritá! E’ vero peró anche il contrario…con uno stack basso siamo in preda al panico, non riusciamo a fare scelte con la mente lucida e la situazione continua a precipitare !

Riuscire a mantenere la calma é fondamentale nel Texas Holdem Poker Online. Per poter aumentare il nostro stack é doveroso concentrarsi non solo sulle carte in nostro possesso ma soprattutto sulle caratteristiche dei vari giocatori presenti al tavolo da poker online, individuare gli aggressivi, i giocatori loose, quelle che bluffano sempre. E’ necessario capire in generale come é l’andamento del gioco al tavolo.

Avere uno Low Stack porta quasi inevitabilmente ad indurci a pensare di ricoprire oramai una parte irrilevante nel gioco. Nessuno ci presta piú attenzione….. sbagliato ! Abbiamo sempre la possibilitá di rimontare e portare il nostro stack ad un livello accettabile se non addirittura superiore a quello dei nostri avversari! Ricordiamoci sempre dell’importanza di tenere a fuoco le giocate dei nostri avversari al tavolo da poker online, studiarne le mosse ci aiuta a capire ed intuire quando é il momento adatto di effettuare ad esempio un rilancio. Teniamo anche sempre a mente che essendo il nostro stack ridotto rispetto a quello dei nostri avversari, effettuare un all in potrebbe non avere l’effetto che si desidera, anzi, qualcuno degli avversari non se ne accorgerá nemmeno tanto é grande il loro stack (e tanto é basso il nostro…). Occhio quindi a non effettuare un all in con la speranza che desti qualche piccola attenzione da parte degli avversari.

Rimaniamo pertanto con un solo obiettivo in mente: aumentare il nostro stack concentrandoci al massimo sull’andameno del gioco durante il nostro torneo di Texas Holdem Poker online.


Strategia nel Poker Online

posted by Costanza F.

Nel poker Hold’em, una volta che si sono assimilate per bene tutte quante le regole e dopo aver acquisito una certa familiarità con i punti del gioco e le varie situazioni a cui si deve far fronte, si può iniziare a parlare di strategia e tattica. Ecco qui che si può cominciare a concentrarsi anche sugli altri avversari che si ha di fronte ad un tavolo di Holdem per cercare di prevalere o, quanto meno, riuscire a scucirgli qualche chip in più.

Strategia nel Poker Online

Strategia nel Poker Online

Una regola basilare per il poker Texas Hold’em è quella di giocare o LOOSE o TIGHT. Andiamo ad analizzare meglio queste 2 parole. Esse significano rispettivamente “giocare molte mani” e “giocare poche mani”. Ci sono alcuni particolari giocatori di Hold’em che si limitano a giocare o solo loose o solo tight, e per questo diventa molto importante riconoscere quando un avversario ha una tendenza verso una di queste 2 strategie. Si capisce quindi che gli avversari che giocano tight, sono quei giocatori che usano troppa prudenza nell’affrontare il gioco, perché vittime di qualche precedente bluff da parte di altri o perché tendono a sottovalutare mani che in realtà potrebbero portare a qualche punto discreto. Coloro che giocano loose nell’Holdem invece lo fanno per il motivo esattamente opposto, ovvero tendono a sopravvalutare le mani medio – scarse e perché si sentono sicuri di tale strategia aggressiva per cercare di scovare qualche avversario debole.

Si può giungere quindi ad una facile, ma netta classificazione tra i tipi di giocatori di Texas Hold’em. Si distinguono quattro grandi categorie di giocatori, ovvero i “tight passivi”, “tight aggressivi”, “loose passivi” o “loose aggressivi”. Ad ciascuna di queste grandi categorie, corrispondono vantaggi e svantaggi e ognuna presenta le proprie debolezze e punti deboli. Prendiamo l’esempio del giocatore di poker Texas Hold’em che adotta una strategia loose aggressiva. Qualora lo avrai davanti, la strategia migliore sarà quella di aspettare di avere le carte giuste e costringerlo a puntare il maggior numero di chip possibile sul piatto e poi al momento giusto cercare di essere aggressivi nel modo giusto con una bella e sostanziosa puntata. In questo modo, prestando particolare attenzione a come i giocatori cambiano il loro tipo di gioco e alle loro tendenze, sarai in grado di aggiustare il tiro della tua tattica per cercare di sorprendere i tuoi avversari e sfruttarne i punti deboli, ecco perché l’Holdem richiede molta pratica e concentrazione.


La nascita dei giochi online

posted by Costanza F.

La nascita dei giochi online

La nascita dei giochi online

Il mondo dell’ omaha e del poker online non sono tra i più conosciuti, e il gioco d’azzardo in generale è sempre stato circondato da una certa aurea di mistero. Giocatori che si nascondevano sotto ampi cappelli e grossi occhiali, sale con molto fumo che si trovavano spesso nascoste in retrobotteghe. Agli inizi il gioco del poker online e dell’omaha sono nati come dei comuni passatempi su internet, giovani programmatori, grazie alle moderne tecnologie messe a loro disposizione hanno ricreato la sensazione di essere ad un tavolo di omaha o di poker utilizzando un sito internet, da li a poco questa geniale invenzione diventò uno dei passatempi più giocati nel mondo, e che anche adesso richiama sempre più giocatori. Il passatempo iniziale pian piano si è trasformato in qualche cosa di sempre più completo e perfetto, e oltre al poker e all’omaha si sono aggiunti tutti i giochi d’azzardo che potete trovare nei vari casinò reali; ben presto da semplici applicazioni per lo svago questi siti sono diventati dei veri e propri casino online.

Grazie a software house come Playtech e Microgaming, questi casino online sono riusciti ad avere dei software che riescono a ricreare in maniera perfetta l’esperienza di gioco che potete avere nei casinò reali, e il computer riesce a ragionare come un vero dealer. Hai giorni nostri giocare a Poker e a Omaha online non suscita più di tanto stupore, ma nei primi anni 90 questo era considerata una cosa incredibile. Pensate a cosa vuol dire giocare contro un computer che pensa come una persona reale, e riesce a decidere cosa fare a seconda delle nostre mosse. Per noi che siamo abituati alle Playstation e alla Wii può sembrare una stupidata, ma nei primi anni 90 questo è stata una vera e propria rivoluzione nei giochi online.

Quello che prima era Las Vegas, la mecca del poker e dell’Omaha, per non dire la Mecca del gioco d’azzardo ora poteva diventare il vostro salotto di casa, non dovevate più compiere costose trasferte per poter giocare, o dovervi vestire di tutto punto. Ora grazie a questi casino online potete stare a casa vostra, vestiti come volete voi a giocare e vincere, senza dover perdere tempo per raggiungere il casinò e dover spendere una parte delle vostre vincite per i ristoranti o il soggiorno in hotel.

L’Omaha e il Poker online hanno fatto passi da giganti grazie allo sviluppo tecnologico di internet, chissà che cosa ci riserverà il futuro di questi avvincenti giochi d’azzardo?


I blind nel poker

posted by Costanza F.

I blinds nel poker

I blinds nel poker

Il poker non è un gioco puramente d’azzardo.
Questa è una dichiarazione che potrebbe farmi passare per bugiardo ma vi assicuro che la sottile differenza tra abilità, scelta e azzardo esiste, e la prima linea che la demarca è il blind.
Per chi è appassionato di poker, questa parola, che spesso resta in inglese, non è sconosciuta.
Il termine blind, letteralmente significa “cieco” e in italiano, nell’ambito del poker, viene tradotto con “buio”. Ma anche il termine letterale ben spiega la funzione che il blind ha all’interno di una sessione di poker.
I blind infatti sono quelle puntate anticipate che ci permettono di partecipare ad un round di poker, mostrando il “sacrificio” monetario, alla cieca appunto, che siamo tenuti a fare due volte per ogni giro completo di giocatori.
Big Blind e Small Blind, rispettivamente tradotti con Grande e Piccolo Buio, sono l’uno il doppio dell’altro e crescono in maniera direttamente proporzionale.
Insieme i due mettono a disposizione una somma, forzata, per cui vale la pena giocare anche se tutti optano per il call (che in questo caso è l’azione minima per restare in gioco e vedere almeno la prima community card) o il fold,  fino a poter diventare, da soli, il piatto a disposizione.
Ma torniamo al nostro limite tra costrizione e scelta, e quindi tra abilità e azzardo.
La struttura dei blind di una sessione di poker ci permette la libertà, anche se limitata, di tirarci indietro quando pensiamo di non essere di fronte alla mano giusta per noi.
I blind, per la maggior parte delle tipologie del poker, sono obbligatori e, a parte livelli molto elevati o stadi molto avanzati di tornei, consiste in una somma che di solito è in percentuale minima rispetto al proprio stack.
A parte i due round in cui ci tocca sborsare uno dei due blind, come giocatori, siamo liberi di scegliere se entrare in gioco e, facendolo, se investire, sfruttare o rischiare la somma per coprire i blind.
Và da sé quindi che non v’è perdita di soldi se non siamo noi per primi, in base alle nostre carte, a ciò che pensiamo delle azioni degli altri ed in base a quanto conosciamo i nostri avversari, a decidere di spendere dei soldi per essere nella mano.
Ma, spesso, anche il round in cui ci tocca il blind può essere fonte di guadagno preintenzionale.
Mettiamo per esempio che ci servono delle carte decenti ma non ottime da sole, che siamo in uno stadio avanzato di un buon torneo e che il nostro stack sia leggermente più alto della media.
In questo caso, in posizione di BB, abbiamo avuto la fortuna di agire per ultimi, e capire chi ha davvero carte preziose e chi ha investito con poca probabilità di riuscita (con una puntata bassa per esempio o con una azione fatta in silenzio, con un sospiro o anche guardando verso il basso). Ammesso che non siano state distribuite carte favolose a tutti meno che a voi, se non si sono avute puntate eccezionali, e se sappiamo che in gioco non è rimasto un giocatore tight, possiamo senza dubbio rilanciare sul nostro buio.
Non cadiamo nell’errore di credere che gli altri non abbiano fatto sacrifici a coprire il blind. Nel momento in cui si trovano davanti al nostro raise, non è detto che vogliano rischiare di perdere altrettante fiches. I pochi che sono rimasti avranno una gatta da pelare nel decidere se coprire la vostra puntata.
Altro fattore importante per chi ha il Big Blind, essendo questa una puntata obbligatoria, abbiamo da questa posizione due ottime eventualità. Foldano tutti, quindi senza sforzo e senza carte necessariamente buone, otteniamo anche lo small blind e, soprattutto, se non ci sono puntate che lo superano, possiamo andare a vedere il flop senza dover decidere se e quanto puntare. Non ci viene gratis, ma è come se lo fosse.
Un elemento da valutare, con un giusto mix tra attenzione e risoluzione, è la possibilità di bluffare, quando si è invece allo Small Blind. Soprattutto quando si rimane in pochissimi ed il Big Blind è conosciuto per essere un giocatore che non ama il rischio, a livelli di blind molto alti il bluff dallo SB è un ottima fonte di guadagno.
Per tutti i consigli vale la solita dritta, varia il gioco. Non fossilizzarti mai su un solo modo di fare e all’occorrenza tenta varie mosse, anche l’una opposta all’altra. Sarà un modo per confondere i tuoi avversari e non lasciare loro informazioni sicure.
Per il resto, trova il tempo di divertirti. Sempre.



Studiare un tavolo di poker

Studiare un tavolo di poker

Per essere un giocatore di texas holdem on line migliore una delle prime abilità che bisogna assolutamente conoscere è riuscire ad imparare come studiare il tavolo di poker on line a cui si sta giocando, solo in questo modo si riuscirà a sfruttare al meglio gli errori dei propri avversari, e di conseguenza a vincere più partite anche quando non si ha la fortuna di avere delle buone carte in mano.

Un errore comune per chi gioca a poker on line da poco tempo è quello di voler incominciare fin da subito a studiare tavoli di texas hold em on line con molti giocatori, se non lo ricordate i tavoli di texas hold em on line possono arrivare anche ad avere più di 10 giocatori. Ma non è così semplice per un giocatore con poca esperienza capire il comportamento di così tante giocatori, che possono avere degli stili di gioco decisamente agli antipodi.

Un ottimo sistema potrebbe essere quello di iniziare a studiare i tavoli in cui si gioca a poker on line scegliendo tavoli più piccoli, per esempio da 5 o 6 giocatori, od in alternativa se proprio non si vuole rinunciare a giocare a tavoli con un numero considerevole di avversari a studiare lo stile di gioco dei 4 giocatori più vicini a noi, i primi 2 che si troveranno alla nostra sinistra, ed i primi 2 che si troveranno alla nostra destra.

Un altro aiuto che ci viene fornito dalla maggior parte delle sale di poker on line è quello di poter aggiungere delle note personali, per ogni giocatore di texas hold em on line che incontriamo, semplicemente facendo un click, od un doppio click, sul suo avatar. Una funzione che può aiutarci a non avere troppi biglietti con le osservazioni derivanti dalle nostre partite di texas hold em on line, che potrebbero anche andar perse, rendendo inutile il nostro lavoro, oppure che ci potrebbero far perdere molto tempo quando dobbiamo trovare delle informazioni su un nostro avversario che abbiamo già incontrato, ma di cui non ricordiamo assolutamente nulla tranne che è un ottimo giocatore di poker on line. Potendo “allegare” delle informazioni all’avatar utilizzato nella nostra sala di poker on line non avremo di certo problemi la prossima volta che lo incontreremo.

Ricordate inoltre che nel Texas hold em on line che la maggior parte dei giocatori ha un modo di comportarsi diverso a seconda degli importi dei bui, e quindi vi potrebbe occorrere più di una partita per riuscire a farvi un’idea precisa di un vostro avversario.