Qualche giorno fa da un quotidiano svizzero si è appresa la notizia che a Ginevra sono stati sequestrati dalla giustizia svizzera dei conti bancari facenti capo a delle poker room online. La somma di tali conti è pari a circa 18 milioni di franchi, quasi 20 milioni di dollari.
Secondo quanto trapelato da fonti svizzere, cioè dal Tribunale di Ginevra, lo scorso 26 settembre fu ordinato il sequestro di alcuni conti presenti su banche svizzere, perchè farebbero capo ai dieci indagati dal Dipartimento di Giustizia statunitense dal Black Friday. Lo scorso 19 settembre l’ufficio del procuratore degli Stati Uniti a Manhattan ha dato conferma della denuncia scattata il 15 aprile, data del Black Friday e giorno in cui si è assistito allo stravolgimento del poker online non solo in terra americana, bensì in ambito mondiale. Ad essere colpiti, infatti, sono i membri del consiglio di amministrazione della poker room Full Tilt Poker, tra cui Howard Lederer, Chris Ferguson, Ray Bitar e Rafe Furst.
Successivamente, il Dipartimento di Giustizia ha emesso un mandato per sequestrare i conti bancari di questi personaggi. L’FBI ha dato quindi mandato di disposizione per i conti in svizzera, scoperti attraverso le attività d’investigazione, uno dei quali tenuto presso la Pictet & Co Bankers in Svizzera. Si è quindi dato il via al recupero dei soldi detenuti nei conti off-shore dei proprietari delle tre sale da poker online: PokerStars.com, Absolute Poker e Full Tilt Poker. Scopo dell’operazione è il recupero del denaro che secondo le leggi americane era stato illegalmente accumulato da queste poker room online. Purtroppo il sequestro di questi fondi sono significa un immediato rimborso dei giocatori che aspettano ancora la restituzione del proprio denaro presente su Full Tilt Poker ed Absolute Poker.