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I blind nel poker

posted by Costanza F.

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I blinds nel poker

Il poker non è un gioco puramente d’azzardo.
Questa è una dichiarazione che potrebbe farmi passare per bugiardo ma vi assicuro che la sottile differenza tra abilità, scelta e azzardo esiste, e la prima linea che la demarca è il blind.
Per chi è appassionato di poker, questa parola, che spesso resta in inglese, non è sconosciuta.
Il termine blind, letteralmente significa “cieco” e in italiano, nell’ambito del poker, viene tradotto con “buio”. Ma anche il termine letterale ben spiega la funzione che il blind ha all’interno di una sessione di poker.
I blind infatti sono quelle puntate anticipate che ci permettono di partecipare ad un round di poker, mostrando il “sacrificio” monetario, alla cieca appunto, che siamo tenuti a fare due volte per ogni giro completo di giocatori.
Big Blind e Small Blind, rispettivamente tradotti con Grande e Piccolo Buio, sono l’uno il doppio dell’altro e crescono in maniera direttamente proporzionale.
Insieme i due mettono a disposizione una somma, forzata, per cui vale la pena giocare anche se tutti optano per il call (che in questo caso è l’azione minima per restare in gioco e vedere almeno la prima community card) o il fold,  fino a poter diventare, da soli, il piatto a disposizione.
Ma torniamo al nostro limite tra costrizione e scelta, e quindi tra abilità e azzardo.
La struttura dei blind di una sessione di poker ci permette la libertà, anche se limitata, di tirarci indietro quando pensiamo di non essere di fronte alla mano giusta per noi.
I blind, per la maggior parte delle tipologie del poker, sono obbligatori e, a parte livelli molto elevati o stadi molto avanzati di tornei, consiste in una somma che di solito è in percentuale minima rispetto al proprio stack.
A parte i due round in cui ci tocca sborsare uno dei due blind, come giocatori, siamo liberi di scegliere se entrare in gioco e, facendolo, se investire, sfruttare o rischiare la somma per coprire i blind.
Và da sé quindi che non v’è perdita di soldi se non siamo noi per primi, in base alle nostre carte, a ciò che pensiamo delle azioni degli altri ed in base a quanto conosciamo i nostri avversari, a decidere di spendere dei soldi per essere nella mano.
Ma, spesso, anche il round in cui ci tocca il blind può essere fonte di guadagno preintenzionale.
Mettiamo per esempio che ci servono delle carte decenti ma non ottime da sole, che siamo in uno stadio avanzato di un buon torneo e che il nostro stack sia leggermente più alto della media.
In questo caso, in posizione di BB, abbiamo avuto la fortuna di agire per ultimi, e capire chi ha davvero carte preziose e chi ha investito con poca probabilità di riuscita (con una puntata bassa per esempio o con una azione fatta in silenzio, con un sospiro o anche guardando verso il basso). Ammesso che non siano state distribuite carte favolose a tutti meno che a voi, se non si sono avute puntate eccezionali, e se sappiamo che in gioco non è rimasto un giocatore tight, possiamo senza dubbio rilanciare sul nostro buio.
Non cadiamo nell’errore di credere che gli altri non abbiano fatto sacrifici a coprire il blind. Nel momento in cui si trovano davanti al nostro raise, non è detto che vogliano rischiare di perdere altrettante fiches. I pochi che sono rimasti avranno una gatta da pelare nel decidere se coprire la vostra puntata.
Altro fattore importante per chi ha il Big Blind, essendo questa una puntata obbligatoria, abbiamo da questa posizione due ottime eventualità. Foldano tutti, quindi senza sforzo e senza carte necessariamente buone, otteniamo anche lo small blind e, soprattutto, se non ci sono puntate che lo superano, possiamo andare a vedere il flop senza dover decidere se e quanto puntare. Non ci viene gratis, ma è come se lo fosse.
Un elemento da valutare, con un giusto mix tra attenzione e risoluzione, è la possibilità di bluffare, quando si è invece allo Small Blind. Soprattutto quando si rimane in pochissimi ed il Big Blind è conosciuto per essere un giocatore che non ama il rischio, a livelli di blind molto alti il bluff dallo SB è un ottima fonte di guadagno.
Per tutti i consigli vale la solita dritta, varia il gioco. Non fossilizzarti mai su un solo modo di fare e all’occorrenza tenta varie mosse, anche l’una opposta all’altra. Sarà un modo per confondere i tuoi avversari e non lasciare loro informazioni sicure.
Per il resto, trova il tempo di divertirti. Sempre.


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Ci accingiamo a leggere una sorta di lista dei principali software da scaricare per giocare al poker Texas Hold em direttamente da casa e usando il vostro personal computer; vi consiglio vivamente di provarli tutti in modo da decidere quello che si addice di più a quelle che sono le vostre esigenze.

Se state di fronte ad un personal computer, allora siete nel posto giusto e siete anche molto fortunati. C’è bisogno solamente di circa cinque minuti per poter installare un software per giocare ai poker più conosciuti e iniziare a giocare e vincere subito. Ormai per lo più tutti i siti di poker vi danno la possibilità di scaricare dei software per giocare al poker Hold em, compatibili con tutti i sistemi operativi Windows e Mac.

Troverete i migliori software da scaricare per giocare usando il vostro Windows Vista e la cosa è abbastanza semplice da fare, tuttavia anche se utilizzate le versioni precedenti del sistema operativo non vi troverete in difficoltà quando installerete il software da gioco per il poker Texas Hold’em dato che tutti i giochi che andiamo ad elencare sono compatibili con i sistemi Windows al cento per cento.

Bisognerà adattare le vostre tattiche alle svariate situazioni che si possono presentare al tavolo da gioco, puntando più alto e riuscire a tenere la testa sulle spalle. Non vi resta che iniziare a provare queste sale da gioco.

Everest Poker

È un software che ad un primo e rapido sguardo può sembrare un po’ semplice e banale, ma in realtà possiede una giocabilità eccellente e funziona alla grande. Sono esattamente queste le caratteristiche che lo hanno reso a livello mondiale uno dei sofware migliori da scaricare per il poker Hold’em.

PokerStars

Senza ombra di dubbio è quello più famoso e frequentato a livello Europa ed in assoluto lo è per l’Italia. La veste grafica del suo software soddisfa i giocatori più esigenti con svariate scelte di gioco. In qualsiasi ora vi connetterete, troverete sia di giorno che di notte un grande numero di giocatori!

Full Tilt Poker

Full Tilt è a buon titolo uno dei programmi per giocare a poker Hold’em più usati dai professionisti in quanto solo pochi altri siti riescono a reggere il confronto per riguarda il grado di divertimento offerto. Non si segnalano alcun tipo di lamentele o critiche per questa sala e ve la segnaliamo se siete alla ricerca di provare a casa vostra l’atmosfera che solo Las Vegas riesce a dare.


Il più delle volte, soprattutto i giocatori di poker online alle prime armi, restano colpiti dal fatto che a differenza di quando giocano nelle sale da poker dal vivo, nel gioco online le somme loro attribuite per ogni piatto vinto, sono sempre inferiori rispetto al valore reale del piatto vinto. Non c’è da allarmarsi giacchè questa spiacevole sottrazione è imputabile, purtroppo, ad un elemento immancabile del gioco cash (o ring game): il rake!

Spendere due righe per definire il rake è essenziale se si vuole procedere con la comprensione del meglio accettato, purtroppo non sempre immancabile, concetto di rakeback. Meglio accettato perché a differenza del rake che ci sottrae denaro, il rakeback ce ne fornisce. Infatti, mentre il rake è una tassa e come tale, in maniera coattiva, ci obbliga a pagare alla poker room una determinata percentuale sul piatto vinto; il rakeback al contrario consiste nella restituzione a favore del giocatore di una percentuale sulla tassa (rake) pagata…percentuale che in assenza del rakeback andrebbe totalmente persa a favore della sala da poker online.
In poche parole, il rake o tassa sul pot, è la fonte di reddito primaria (sarei più portato a dire: immensa sorgente di guadagno) della poker room. Ha una portata compresa tra il 2% ed il 5%, valori che a prima vista indurrebbero a pensare al rake come ad una cifretta da niente, ma andando poi a considerare che: i pot online vengono disputati con una velocità quattro-cinque volte superiore rispetto ad una sala da poker dal vivo, che non c’e’ bisogno di mischiare le carte,  che la poker room è attiva 24 ore su 24 e che si può giocare multi tavolo…si capisce che questa tassa è di per sé in grado di consentire guadagni enormi.

Da quì il sorgere dell’innovativo rakeback, ossia una percentuale delle tasse dovute come rake dal giocatore durante le partite ai tavoli cash , la quale viene restituita al cliente nel suo conto poker.

Il rakeback non è costituito da un valore definito ma varia a seconda delle poker room in cui ci si registra e dal rake generato. Tuttavia solitamente si assesta tra valori che vanno da un minimo del 20% ad un massimo del 30%, per poi toccare in via eccezionale percentuali superiori a favore di quei giocatori che producono dei rake altissimi, giocando in maniera intensa a tavoli con puntate alte (si parla in quest’ultimo caso di $3000 di rake mensili a salire). Una delle principali note di merito del rakeback è che esso non gioca esclusivamente a favore di chi vince al tavolo, giacchè opera prescindendo dall’andamento delle giocate: questo significa che indipendentemente da se si vince o si perde, si produce comunque rakeback. Esso infatti dipende dal tempo di gioco e dal volume di rake prodotto: più si gioca, maggiore sarà la somma che ci vedremo accreditare.

Viene pagato solitamente con cadenze mensili dalle poker room le quali, quasi sempre, consentono di prendere visione dell’andamento del rakeback relativo al mese in corso ed a quello trascorso, tramite il nostro profilo utente.

Anche nel caso del rakeback, si è a prima vista portati a pensare che si tratta di percentuali irrilevanti che generano profitti insignificanti: si tratta di un grave errore, giacchè in molti casi la consistenza del rakeback è tale da poter ribaltare mesi chiusi in passivo, in mesi di pareggio o addirittura di piccole vincite. Questo fa sì che, tra gli innumerevoli vantaggi offerti dalle varie poker room (bonus d’iscrizione, bonus primo deposito, conversione punti poker in premi in denaro), l’innovativo sistema del rakeback è uno dei più importanti elementi da prendere in considerazione.