
Simone Rossi
Anche Simone Rossi appartiene alla categoria dei giovanissimi giocatori di poker italiani, entrato a far parte dell’esclusivo novero dei professionisti, nel 2006. Nasce a Genova, ma lascerà ben presto la propria città per trasferirsi in Inghilterra, patria delle scommesse, mosso dall’intento di specializzarsi in questo settore.
Incontra il poker nel 2004 quando si trova a Londra da due anni. Lavora presso un betting exchange svolgendo il turno serale in compagnia di un unico collega. La voglia di far passare in fretta le ore del proprio turno è superiore alla voglia di lavorare, per cui, per ammazzare il tempo, decide di dedicarsi a partite di poker online. Comincia giocando qualche partita sporadica su William Hill e per restare in tema: nessuno c’avrebbe mai puntato un centesimo… nel giro di pochi mesi riesce a qualificarsi per la finale del William Hill Grand Prix. Giungeranno in dieci al tavolo finale e Simone Rossi si aggiudicherà i $10.000 garantiti del primo premio. A questa seguiranno altre vittorie e nell’arco di un anno riuscirà a guadagnare, grazie al poker, una somma sicuramente superiore al suo stipendio mensile di Londra.
A questo punto decide di dedicarsi esclusivamente al poker e abbandona qualsiasi altra sua attività. Inoltre, ritenendo Londra una città troppo frenetica per chì ha in mente di diventare un giocatore di poker professionista, stanco di certi ritmi decide a malincuore di lasciarla per trasferirsi a Barcellona. Continuerà tuttavia a tornare a Londra almeno tre volte l’anno per ritrovarsi coi suoi grandi amici.
Essendo nato come giocatore online, Simone Rossi tende a preferire questa disciplina rispetto al live e per vari motivi: innanzitutto la sua formazione è avvenuta si può dire esclusivamente on line, giacchè niente o poco ha letto di letteratura pokeristica. Poi, sempre secondo Simone, l’on line offre diversi vantaggi, quali ad esempio la possibilità di giocare multi tavolo il chè consente di aumentare il proprio profitto orario disputando un maggior numero di tornei (Simone Rossi ad esempio, è solito aprire dagli 8 ai 10 tavoli alla volta, preferendo comunque farlo per poche ore consecutive, al fine di non avere cali di concentrazione). E’ poi possibile giocare a qualsiasi ora si preferisce, sia tornei che sit and go, cosa che invece risulta difficile fare live. E’ possibile restarsene comodamente seduti e rilassati a casa e magari ascoltare musica mentre si gioca, evitando i rumori e le chiacchiere dei tornei live che invece disturbano la concentrazione. Ma il vantaggio principale è rappresentato dal fatto che nel gioco on line è possibile giocare un elevato numero di mani (cosa impossibile nel gioco live) il chè consente di imparare, formarsi, migliorarsi, molto velocemente . Non è un caso, secondo Simone Rossi, che ormai il gioco on line costituisca una scuola capace di creare giocatori di poker dall’ indiscutibile talento.
E’ dunque indubbio che Simone preferisce il gioco on line, prediligendo il cash game sia di No Limit Hold’em che di Pot Limit Omaha. Dalla fine del 2008, con l’avvento delle poker room .it ha iniziato a giocare assiduamente sit’n go sulla piattaforma di Gioco Digitale, dove è regolarmente ai primi posti delle rispettive classifiche. Grazie a questi ottimi risultati Simone si è guadagnato la sponsorizzazione di Gioco Digitale, che gli consentirà di prendere parte ai più importanti tornei del mondo.
Il 2009 è stato un buon anno visto che Simone si è iniziato a vedere in tutti i maggiori appuntamenti italiani e con sempre più costanza anche nel circuito EPT essendo entrato a far parte del team pro di Gioco Digitale assieme a Max Pescatori. Per il 2010, ha invece in mente di partecipare a tutti gli eventi del Poker Grand Prix di Gioco Digitale, EPT di Sanremo, ovviamente WSOP e possibilmente qualche evento di Omaha in giro per l’Europa.
Originally posted 2010-01-03 22:14:25. Republished by Blog Post Promoter



Dario Alioto nasce a Palermo nel 1984 e fin dall’infanzia si evince subito che si tratta di un ragazzo dedito allo sport…anche se poco o niente lascia trapelare che ci sarà il poker nel suo futuro.

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