
Gino Alacqua
All’età di diciassette anni Gino lascia la Sicilia per trasferirsi a Lecco dove porterà a termine gli studi di ragioneria. Nel contempo, non ancora diciottenne riesce ad ottenere il conferimento del brevetto di paracadutista civile, brevetto che lo renderà il più giovane parà italiano. Si dedica con dedizione al paracadutismo per ulteriori cinque anni, ma nel 1985 prende a dedicarsi in maniera intensiva al tennis, sua ulteriore passione finendo con l’essere nominato coordinatore tecnico del Tennis Club Lecco. In questo periodo si intensifica anche l’ulteriore suo interesse che lo vede appassionato di arte antica: saranno sempre maggiori le visite a musei, chiese, gallerie d’arte e cresce anche il numero dei suoi amici esperti e conoscitori di questo settore. Sarà proprio grazie agli ulteriori insegnamenti in materia ricevuti da questi ultimi, che Gino Alacqua comincia a maturare il piano poi reso realtà, di trasformare questa sua passione per l’arte, in un’attività vera e propria. Eserciterà infatti la professione di mercante d’arte fino al 2006.
Il 2006 rappresenta l’anno in cui Gino conosce il Texas Hold’em e l’Omaha. Sarà proprio in questo periodo infatti, che alcuni amici conosciuti qualche anno prima presso il casinò di Lugano durante una partita di Telesina, gli insegneranno le regole di queste due varianti americane. Tuttavia la sua passione per il gioco era evidente già quando da bambino, Gino Alacqua era diventato l’incubo dei familiari che durante le sere d’estate o durante i giorni di festa, si ritrovavano per giocare a sette e mezzo, scala quaranta, scopa e briscola. Gino finiva col dominare puntualmente queste sedute.
Allo stesso modo ed in maniera altrettanto inaspettata, Gino Alacqua domina, guadagnando il secondo posto il primo torneo della sua vita: il Main Event di Poker Texas Hold’em svoltosi nello stesso 2006 presso il casinò di San remo.
Accadde infatti che, sempre dei suoi amici, insistettero in maniera maniacale affinchè Gino si iscrivesse a quell’evento. Alacqua, che praticava il Texas Hold’em da soli pochi mesi,era molto restio a partecipare. Tuttavia dovette alla fine cedere alle forti insistenze degli amici e prendere parte a quel torneo. Il risultato come abbiamo appena detto fu un incredibile secondo posto che costituisce anche il primo di una lunga lista di successi.
Da allora infatti, Gino Alacqua andrà incontro ad una crescita esponenziale che lo porterà ad una vincita totale in tornei vicina al 1.000.000$ in carriera e ad occupare un posto tra i primi cinque della “All time money list” dei giocatori italiani.
Ed a crescere non sarà soltanto il numero di eventi dominati, ma anche e soprattutto la stima ed il rispetto che Gino Alacqua riesce a guadagnarsi tra gli appassionati, giocatori ed avversari, forte di un impeccabile stile personale che lo vede sempre giocare in giacca e cravatta e mai lamentarsi in modo eccessivo in occasione di una bad beat.
Originally posted 2009-12-20 16:01:41. Republished by Blog Post Promoter