Il più delle volte, soprattutto i giocatori di poker online alle prime armi, restano colpiti dal fatto che a differenza di quando giocano nelle sale da poker dal vivo, nel gioco online le somme loro attribuite per ogni piatto vinto, sono sempre inferiori rispetto al valore reale del piatto vinto. Non c’è da allarmarsi giacchè questa spiacevole sottrazione è imputabile, purtroppo, ad un elemento immancabile del gioco cash (o ring game): il rake!

Spendere due righe per definire il rake è essenziale se si vuole procedere con la comprensione del meglio accettato, purtroppo non sempre immancabile, concetto di rakeback. Meglio accettato perché a differenza del rake che ci sottrae denaro, il rakeback ce ne fornisce. Infatti, mentre il rake è una tassa e come tale, in maniera coattiva, ci obbliga a pagare alla poker room una determinata percentuale sul piatto vinto; il rakeback al contrario consiste nella restituzione a favore del giocatore di una percentuale sulla tassa (rake) pagata…percentuale che in assenza del rakeback andrebbe totalmente persa a favore della sala da poker online.
In poche parole, il rake o tassa sul pot, è la fonte di reddito primaria (sarei più portato a dire: immensa sorgente di guadagno) della poker room. Ha una portata compresa tra il 2% ed il 5%, valori che a prima vista indurrebbero a pensare al rake come ad una cifretta da niente, ma andando poi a considerare che: i pot online vengono disputati con una velocità quattro-cinque volte superiore rispetto ad una sala da poker dal vivo, che non c’e’ bisogno di mischiare le carte,  che la poker room è attiva 24 ore su 24 e che si può giocare multi tavolo…si capisce che questa tassa è di per sé in grado di consentire guadagni enormi.

Da quì il sorgere dell’innovativo rakeback, ossia una percentuale delle tasse dovute come rake dal giocatore durante le partite ai tavoli cash , la quale viene restituita al cliente nel suo conto poker.

Il rakeback non è costituito da un valore definito ma varia a seconda delle poker room in cui ci si registra e dal rake generato. Tuttavia solitamente si assesta tra valori che vanno da un minimo del 20% ad un massimo del 30%, per poi toccare in via eccezionale percentuali superiori a favore di quei giocatori che producono dei rake altissimi, giocando in maniera intensa a tavoli con puntate alte (si parla in quest’ultimo caso di $3000 di rake mensili a salire). Una delle principali note di merito del rakeback è che esso non gioca esclusivamente a favore di chi vince al tavolo, giacchè opera prescindendo dall’andamento delle giocate: questo significa che indipendentemente da se si vince o si perde, si produce comunque rakeback. Esso infatti dipende dal tempo di gioco e dal volume di rake prodotto: più si gioca, maggiore sarà la somma che ci vedremo accreditare.

Viene pagato solitamente con cadenze mensili dalle poker room le quali, quasi sempre, consentono di prendere visione dell’andamento del rakeback relativo al mese in corso ed a quello trascorso, tramite il nostro profilo utente.

Anche nel caso del rakeback, si è a prima vista portati a pensare che si tratta di percentuali irrilevanti che generano profitti insignificanti: si tratta di un grave errore, giacchè in molti casi la consistenza del rakeback è tale da poter ribaltare mesi chiusi in passivo, in mesi di pareggio o addirittura di piccole vincite. Questo fa sì che, tra gli innumerevoli vantaggi offerti dalle varie poker room (bonus d’iscrizione, bonus primo deposito, conversione punti poker in premi in denaro), l’innovativo sistema del rakeback è uno dei più importanti elementi da prendere in considerazione.

Originally posted 2009-12-04 09:38:28. Republished by Blog Post Promoter

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